Napoli : Profumi E Sapori Della Campania, Italia
Con questo itinerario vi accompagneremo alla scoperta dei profumi e dei sapori della terra campana. Profumi e sapori che inebriano i sensi e s'imprimono a fondo nella memoria. Il vostro viaggio a Napoli non può prescindere dal contatto con la cultura enogastronomica di questa regione, caratterizzata da prodotti deliziosi legati indissolubilmente a queste fertili campagne e spesso esportati in tutto il mondo per via della loro altissima qualità. Una vacanza a Napoli può essere quindi l'occasione per gustare prodotti della terra davvero unici: alcuni di questi possono essere reperibili in tutte le regioni italiane, ma solo in Campania conservano intatto tutto il loro sapore originario e la loro freschezza.
I prodotti della terra
Oltre i pomodori di San Marzano di cui abbiamo parlato nel nostro itinerario sulla pizza, dai fertili terreni della Campania nascono gustosissime specialità ortofrutticole, a volte così particolari e uniche da rientrare nella categoria "indicazione geografica protetta". Vediamone insieme qualcuna:
- Limone di Sorrento e Limone della Costa di Amalfi - Celebri in tutto il mondo come ingrediente fondamentale del limoncello, sono molto diversi dai limoni tradizionali: più grandi, estremamente profumati, con una buccia grossa e una polpa succosa. Le coltivazioni di queste pregiate tipologie di limoni, realizzate su terrazzamenti, da secoli costituiscono parte integrante del paesaggio della penisola sorrentina e della costiera amalfitana.
- Mela Annurca - Gli scavi archeologici effettuati a Ercolano hanno portato alla luce antichi affreschi raffiguranti questo frutto così particolare, a testimonianza delle sue antichissime origini. La Mela Annurca è la più pregiata delle mele: profumata, con una polpa croccante e dal sapore inconfondibile.
- Castagna di Montella - Ad intuire per primi il valore di questo frutto dalle numerose potenzialità, furono i Longobardi nel 571 d.c. i quali costituirono una legge a tutela delle castagne di Montella.
- Nocciola di Giffoni - La tradizione legata alla coltivazione e al commercio di questo tipo di nocciole ha origini antichissime, documentate ampiamente nel Museo Nazionale di Napoli. La nocciola di Montella è considerata una delle più pregiate.
I formaggi e i salumi
La produzione casearia di questa terra possiede una tradizione antichissima: notizie sulle tecniche di produzione risalgono addirittura al 500 a.c. Un tempo i quartieri popolari di Napoli erano affollati di bancarelle in cui venivano vendute enormi forme di formaggio bianco, scamorza e caciocavallo di tutte le dimensioni e stagionature.
Altri formaggi tipici sono la deliziosa e ipercalorica burrata, una sorta di mozzarella ripiena di panna e burro, la mozzarella fiordilatte, ricavata da latte vaccino, e, naturalmente la mozzarella di bufala.
Per quanto riguarda i salumi, citiamo il salame di Napoli dall'inconfondibile sapore affumicato e speziato, prodotto ancora oggi rispettando le antiche tecniche dei contadini campani.
I dolci
Passeggiando per Napoli, la vostra attenzione cadrà inevitabilmente sulle luccicanti vetrine delle pasticcerie che, numerosissime, costeggiano i viali e le piazze delle città. A questo punto non potrete negare al vostro palato il piacere di un assaggio ai tipici dolci napoletani: babà, solitamente al rum o al limoncello, sfogliatella, struffoli.
La pastiera napoletana merita una menzione a parte: si tratta di un dolce di grano e ricotta aromatizzato con essenza di fiori d'arancio le cui origini sono antichissime. Si narra che in tempi remoti venisse preparato per celebrare l'avvento della Primavera. Successivamente, quando i riti pagani vennero messi da parte in favore del cristianesimo, la pastiera divenne il dolce pasquale di Napoli.
Il Caffé
A Napoli il caffè rappresenta un rito irrinunciabile, un tempo consumato con l'antica caffettiera napoletana resa celebre da Edoardo De Filippo e Totò. Oggi il caffè viene preparato con la moka, seguendo alcuni accorgimenti tecnici che ogni napoletano conosce alla perfezione. Innanzitutto la moka non va mai lavata con il detersivo per i piatti, ma con semplice acqua tiepida. Ricordatevi che se avete appena acquistato la moka, dovrete farla funzionare "a vuoto" almeno una volta o due, con acqua o caffè. Il segreto per un buon caffè sta nell'evitare di comprimere la miscela dentro il filtro e nell'abbassare il fuoco non appena la moka comincia a "borbottare", lasciandola lì per qualche istante prima di toglierla definitivamente e di servire il caffè.
Tra i caffè storici di Napoli in cui viene servita una "tazzulella" impeccabile, ne citiamo uno particolarmente celebre e raffinato: il Caffè Gambrinus in Piazza Trieste e Trento, all'angolo di Via Chiaia.
Autore:Nozio
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