Amalfi Storia E Cultura, Italia
Originariamente Amalfi era una colonia romana che nei secoli assunse sempre più importanza trasformandosi, dopo la caduta dell'Impero, in sede vescovile (596 d.c.).
Successivamente Amalfi e tutta la costiera divennero proprietà del Ducato di Napoli fino a che, nel 839, riuscirono a liberarsi proclamando la loro indipendenza e diventando una repubblica autonoma. Presto la Repubblica Marinara di Amalfi assunse un'importanza fondamentale grazie al florido commercio marittimo che intratteneva relazioni con tutta la penisola italiana, con il Nord Africa, con il Medio-Oriente e con l'Impero Bizantino. Nei paesi arabi la Repubblica Marinara acquistava spezie, pietre preziose, tappeti e stoffe che rivendeva poi in tutta Italia.
Presto la ricchezza di Amalfi fu tale da attirare non solo i pirati, le cui incursioni venivano prontamente respinte dall'esercito, ma anche le mire degli stati vicini. Nel 1131, dopo una lunga serie di attacchi, Amalfi venne annessa al Regno di Sicilia, pur mantenendo una certa autonomia per quanto riguarda la gestione del commercio marittimo. Ma a poco a poco i rapporti commerciali con l'Oriente andarono diminuendo, ostacolati dalla politica dei normanni e anche dai pisani, i quali nel 1135 sbarcarono sulla Costa saccheggiando e distruggendo.
Gli splendori della Repubblica Marinara erano a questo punto solo un ricordo e il commercio marittimo si limitò a fugaci scambi con il Sud Italia. Un momento di rinascita, se non altro scientifica e culturale, si ebbe attorno al XIII secolo, periodo nel quale l'amalfitano Giovanni Gioia inventò la bussola.
Nei secoli successivi Amalfi subì numerose escursioni di pirati, una delle cause del forte calo demografico che investì la città e tutti i paesi limitrofi; ma la più grande sciagura fu la terribile pestilenza del 1643: più di un terzo della popolazione costiera fu vittima della peste. Una delle conseguenze fu un progressivo impoverimento della zona, penalizzata dall'interruzione dei traffici marittimi. L'economia si concentrò soprattutto sulla coltivazione di olivi, viti e agrumi e sull'artigianato.
Finalmente nella seconda metà del 1800, la Costiera Amalfitana visse una seconda giovinezza grazie al turismo: artisti come Ibsen e Wagner trassero ispirazione da questa terra per celebri opere, alimentando così l'interesse dei viaggiatori per la costiera.

Autore:
Nozio
- Da sapere
- Come arrivare
- Da vedere
- Chiese, Palazzi e Monumenti
- Da provare
- Gastronomia
- Shopping
- Hotel e Alloggi
- Da vivere
- Eventi
- La Dolce Vita
Destinazioni in Costiera Amalfitana
Scegli la tua destinazione
|
|







