Lecce Storia E Cultura, Italia
Così lanciato nel Mediterraneo, il Salento è sempre stata terra di frontiera: la sua storia ne è chiara testimonianza. Nell'età dei Bronzo il Salento fu abitato da popolazioni indoeuropee come testimoniano le decine di dolmen e menhir che si trovano nel basso Salento.
Attorno al V sec. a.C. furono i Messapi a stanziarsi in questa terra. Popolo di agricoltori e allevatori, diedero un determinante impulso alla nascita delle città. I resti più importanti si trovano a Muro Leccese e Ugento.
Nel VIII sec. a.C. coloni greci fondarono lungo la costa città come Gallipoli, Otranto e Taranto che sarebbero diventate i punti di riferimento della Magna Grecia. Dal III sec. a.C. il Salento diventa provincia romana. Lecce, l'antica Lupiae, viene governata dai Romani che dell'età imperiale Lupiae la circondano di mura, e costruiscono un foro, un teatro, un anfiteatro ed un porto.
Con la decadenza dell'Impero Romano, Lecce inizia un declino inesorabile. La città, saccheggiata più volte da Goti e Bizantini, si riduce ad un modesto villaggio. Per lunghi secoli Otranto è la vera capitale del Salento, sotto il dominio bizantino.
In Salento ancora oggi esiste un'isola linguistica e culturale dove si parla una forma di greco antico, il "griko": sono i 10 comuni della Grecìa Salentina, ciò che rimane di una più ampia area di lingua e religione greca, che risale almeno al VI sec. d. C., quando Otranto divenne provincia dell'Impero Bizantino. Oggi nella Grecìa è in atto una vera rinascita della cultura "grika" attraverso la musica, il teatro e la letteratura.È con il dominio normanno che la storia di Lecce rifiorisce. Il conte Goffredo d'Altavilla eccelle per il fasto della sua corte, seconda soltanto a Palermo.
Seguono gli Angioini, fino al 1356 quando la contea passa ai D'Enghien ,una dinastia che annovera la contessa Maria, personalità forte dalle spiccate capacità governative.
Con Ferrante d'Aragona nel 1463, la città viene inglobata nel Regno di Napoli. Lecce diviene sede del Sacro Regio Provincial Consiglio. E' il periodo delle epidemie e delle incursioni turche, che minacciavano la città fino alle sue porte.
Agli Aragonesi segue la dominazione spagnola, il periodo più florido di Lecce, che perdura per più di due secoli. Le attività commerciali sono fiorenti, si stanziano in città comunità toscane, greco-albanesi, ebraiche e soprattutto veneziane. L'imperatore Carlo V fortifica Lecce con possenti mura ed un modernissimo castello.
In questo periodo, Lecce diventa una delle città più belle ed importanti d'Italia, cuore pulsante di attività culturali ed artistiche che danno impulso al fenomeno del barocco leccese. A questo fermento artistico contribuisce grandemente l'opera di un potente vescovo illuminato: Luigi Pappacoda.
Nel 1734 ha quindi inizio la dominazione dei Borboni, che si concluderà solo nel 1862 con l'annessione del meridione al Regno d'Italia.

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