Mangiare e bere a Roma

Gastronomia

Rustica, dai sapori forti e aggressivi, traboccante di condimenti e tutt'altro che dietetica. Forse un po' rozza ma anche per questo autentica e verace. La cucina tradizionale romanesca è costituita da ingredienti semplici e poveri, rigorosamente stagionali e quindi freschissimi.
 
Un menù tipico romano inizia con l'immancabile bruschetta ammazzavampiri, e, perché no, con una bella mozzarella in carrozza. Prosegue con un primo sostanzioso da scegliere tra: spaghetti alla carbonara, bucatini all'amatriciana, bucatini cacio e pepe, gnocchi alla romana e i rigatoni conditi con la famosa pajata.

Come secondo si può scegliere tra: coda alla vaccinara, saltimbocca alla romana, costolette d'abbacchio. Da non perdere come contorno i carciofi alla giudia, piatto tipico della tradizione giudaico-romana. Innaffiate il tutto con un bianco di Frascati o di Cerveteri.

Per finire, se nel vostro stomaco è rimasto un posticino, addolcitevi con un paio di maritozzi, oppure rinfrescatevi con una bella "grattachecca", la tipica granita romana.

Acquisti enogastronomici
Ogni mattina nel pittoresco mercato di Campo de’ Fiori fruttivendoli e ortolani espongono i prodotti di stagione: l'effetto è quello di un'esplosione di colori e di profumi che mettono l'acquolina in bocca,complici anche i numerosi forni e le gastronomie che si affacciano sulla Piazza, storiche La Tradizione (via Cipro, 8) e Franchi (via Cola di Rienzo, 203).

Tempo per un caffè...
Circondati da un ambiente unico che fonde insieme cultura, storia e tradizione, gli antichi caffè di Roma erano e sono luoghi d'incontro per artisti e scrittori. Risalgono all'800 e al '900 locali come il Caffè Greco, la Babington's Tea Rooms, il Caffè Rosati e il Caffè Canova. Agli amanti dell'espresso, consigliamo il Caffè Sant'Eustachio, nell'omonima Piazza, una prestigiosa torrefazione fondata negli Anni Trenta dove la tostatura del caffè avviene artigianalmente, ancora con il fuoco a legna!